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Il tessuto adiposo e senz'altro il costituente piu' prezioso che noi abbiamo nel
nostro corpo. Con il passare degli anni questo tessuto si va atrofizzando, sia
sul volto, sia in altre parti del corpo come ad esempio le mani.
Il tessuto adiposo e' ricco di elementi nutritivi ed una volta impiantato nel
volto e' in grado di donargli luminosita', idratazione e rotondita'. Un volto
giovane infatti ha un aspetto ''pieno''. Chi ha lo fortuna di essere
costituzionalmente rotondo in viso, invecchia piu' tardi.
Il multifilling veniva gia' praticato nel ‘700 da un famoso chirurgo inglese
di nome H. Willi. E' solamente in questi ultimi 15 anni che viene eseguito
regolarmente da molti chirurghi.
L'intervento e' indicato per pazienti giovani in cui il cedimento dei tessuti
non sia ancora cosi' evidente ma per le quali e' gia' iniziato il processo di
atrofizzazione. Queste sono in genere pazienti sui 40 anni.
La tecnica prevede il prelievo di grasso dalla regione addominale o dall'interno
coscia ed il suo reinserimento nel volto.
Si utilizzano poche quantita' di grasso. Infatti il grasso che viene depositato
con una tecnica chiamata ''a chicchi di riso'' vive per imbibizione. Cio'
significa che ogni lobulo riceve il sangue in tutti i suoi bordi e questo non
avviene se se ne depositano grandi quantita'. In genere l'intervento va ripetuto
a distanza di circa sei mesi. E' dimostrato che con questa tecnica piu' o meno
il 60% del grasso depositato sopravviva. Il secondo intervento serve ad ottenere
il massimo dell'esito auspicato.
Il grasso viene depositato su tutto il viso a mo' di lisca di pesce seguendo le
linee di trazione del volto. Con questo intervento si puo' ottenere un vero
effetto lifting.
Non ci sono cicatrici se non dei piccolissimi buchi di entrata della cannula che
si utilizza per reimpiantare i chicchi di grasso. La cannulina che si utilizza
ha una punta smussa e quindi e' poco traumatica. |
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