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Una donna puo' sentire il desiderio di ridurre il proprio seno per
motivi sia fisici che psicologici. Un seno molto pesante e pendulo puo'
non essere molto confortevole e causare talvolta dolori cervicali o di
schiena. Le mammelle possono essere doloranti cronicamente e la pelle
sotto al seno puo' essere soggetta a macerazione. Da un punto di vista
psicologico invece un seno molto importante puo' essere causa di
imbarazzo in alcune giovani pazienti. Anche in questo intervento sono
previste delle cicatrici. La maggior parte delle volte la cicatrice ha
una forma a T invertita; una cicatrice sara' intorno all'areola, una
sara' verticale dall'areola al solco sottomammario, ed una sara'
orizzontale lungo il solco sottomammario. Solamente nel caso in cui il
tessuto ghiandolare da asportare sia poco si potra' procedere con la
sola cicatrice verticale. L'ampiezza della cicatrice e' comunque
valutabile da paziente a paziente. In genere l'intervento viene
eseguito in anestesia generale con un giorno di degenza.
Le
complicanze possibili di questo intervento sono sia generali e quindi
comuni a qualsiasi atto chirurgico, sia specifiche e quindi correlate a
questo tipo di intervento. Quelle generali sono ematomi, sieromi,
infezioni o problemi correlati al ritardo di guarigione delle ferite. Le
complicanze specifiche sono invece correlabili a problemi inerenti al
complesso areola-capezzolo quali ipo o iper sensibilita' e problemi di
vascolarizzazione dell'areola stessa come necrosi parziali
dell'areola. Dopo circa due settimane dall'intervento si puo'
tornare ad una vita regolare. Si dovra' portare un reggiseno
contenitivo per circa un mese. |
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