strumentario per chirurgia plastica chirurgia plastica
Valentina Lerro Fischer Chirurgo Plastico mastoplastica additiva ginecomastia
MASTOPLASTICA ADDITIVA   interventi di chirurgia estetica
HOME
CURRICULUM
PROCEDURE MEDICHE
PROCEDURE CHIRURGICHE
ADDOMINOPLASTICA
LIPOASPIRAZIONE
LIFTING BRACCIA e COSCE

MASTOPLASTICA ADDITIVA
MASTOPESSI
MASTOPLASTICA RIDUTTIVA
GINECOMASTIA

CHIRURGIA ZONA ORBITARIA
BLEFAROPLASTICA SUPERIORE
BLEFAROPLASTICA INFERIORE
LIFTING
MULTIFILLING
OTOPLASTICA
CONTATTI

 

Per mastoplastica additiva si intende un intervento al seno con l'obiettivo di aumentarne il volume. Questo tipo di intervento puo' essere indicato sia in caso di insoddisfazione soggettiva riguardo al proprio seno, oppure in seni svuotati dopo gravidanze o allattamenti, in seguito a perdite di peso oppure in seguito ad asportazione di ghiandola mammaria in caso di chirurgia oncologica. L'aumento volumetrico del seno si ottiene con l'inserimento di protesi. Le protesi sono di gel di silicone rivestite da una fodera. Al di la' di tutto quello che si e' sentito dire negli ultimi anni a proposito delle protesi in silicone, queste protesi sono estremamente sicure. Non provocano tumori della mammella, altrimenti non si utilizzerebbero per la chirurgia ricostruttiva. Oltretutto esistono molti altri dispositivi che vengono utilizzati in chirurgie di altri tipi che sono di silicone. Il silicone infatti e' dimostrato essere un materiale compatibile con il nostro corpo. I controlli radiologici possono essere effettuati tranquillamente. C'e' da dire pero' che e' importante farsi fare questi controlli da radiologi esperti in quanto esistono delle manovre atte a visionare la ghiandola nonostante la presenza degli impianti. Le vie di accesso per il posizionamento della protesi sono fondamentalmente tre: quella dal solco sottomammario, quello per via periareolare e quella ascellare. Il chirurgo scegliera' la piu' idonea per il paziente. Il posizionamento della protesi invece puo' essere sottomuscolare o sottoghiandolare. Questo dipende principalmente da quanto tessuto e' presente per foderare la protesi una volta inserita. L'intervento viene eseguito in anestesia generale con un giorno di ricovero.
E' consigliabile non guidare la macchina per una settimana circa e non portare pesi. Trascorsa la prima settimana si puo' gradualmente tornare ad una vita regolare. Le complicanze ci sono per questo intervento come per qualsiasi atto chirurgico. In particolare all'inserimento di protesi puo' susseguire una contrattura capsulare. Quando si inserisce un materiale estraneo il nostro organismo lo ricopre di una capsula. A volte (circa 10% dei casi) questa capsula e' piu' spessa del normale e provoca quindi un indurimento del seno. Esistono diversi gradi di contrattura capsulare. I pazienti che si sottopongono a questo intervento devono imparare ad eseguire l'autopalpazione in modo da poter percepire immediatamente se un seno diventa piu' duro dell'altro. In alcuni casi la capsula si puo' ammorbidire con una manovra eseguita dall'esterno. In altri casi piu' importanti potra' essere necessario rompere la capsula chirurgicamente.


interventi di chirurgia estetica